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10 novembre 2014

My name is Ash – Guida alla saga di Evil Dead, anticipazioni e intervista ad uno degli autori

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A partire da oggi è disponibile My name is Ash – Guida alla saga di Evil Dead, un libro scritto a più mani in cui si analizza a 360° la mitica saga splatter creata da Sam Raimi; un prezioso volume per scoprire tutto sull'universo "Evil Dead" (cinema – fumetti – videogiochi) e quelle che sono state le contaminazioni che questa saga ha generato nel cinema horror.
In esclusiva per ZombieKB, uno degli autori da noi ben conosciuto, in quanto realizzatore delle nostre Interviste Zombie, soprannominato il “cacciatore di star”, Edoardo Favaron, questa volta veste i panni dell’intervistato e ci fornisce in anteprima qualche anticipazione e qualche dettaglio in più su questo saggio dedicato alla saga che ha segnato il cinema horror. Che cosa aspettate, seguiteci dopo il salto.

Copertina_Evil-Dead

Edoardo Favaron, Federico Mancini, Francesco Massaccesi, Samuele Zàccaro e David Zuzelo sono i 5 autori che insieme hanno dato vita a My name is Ash – Guida alla saga di Evil Dead, il primo libro in Italia dedicato ad “Evil Dead” pubblicato dalla casa editrice Eus Edizioni per la collana Spaghetti Horror, diretta da Gabriele “Pacio” Pacitto e Daniele Francardi,

Questo libro imperdibile per tutti i fan di "Evil Dead" è già stato presentato in anteprima sabato 1 novembre in occasione della 4° edizione dell'Horror Maximo svoltosi a Roma e per l’occasione è stato venduto al pubblico al costo promozionale di 10 euro, mentre da oggi è disponibile in tutti i più grossi store on line al prezzo di 14,90 euro.

Foto presentazione
Foto dalla presentazione all'Horror Maximo di Roma

All’interno del volume sono presenti anche due interviste esclusive a due attori fondamentali della trilogia: Betsy Baker (che nel primo capitolo interpretava il ruolo di Linda) e Richard Grove (il mitico Enrico Il Rosso ne “L’Armata delle Tenebre”).

Grazie al nostro carissimo amico Edoardo Favaron, siamo in grado di fornirvi in anteprima esclusiva un piccolo stralcio dell’intervista fatta a Betsy Baker e presente nel libro.

Come hai conosciuto Sam Raimi e come sei stata coinvolta ne La Casa?
Non so perché Sam Raimi, Rob Tapert e Bruce Campbell abbiano scelto me per il loro film. Hanno contattato il mio agente e gli hanno chiesto di incontrarmi. Ci siamo dati appuntamento in un ristorante nella periferia di Detroit e mi hanno fatto leggere il copione tra una pizza e una risata. In pratica ho fatto il provino in un ristorante (ride)!
Il film era stato bandito dal Regno Unito a causa delle scene di violenza…
Ricordo che all’epoca della sua uscita, La Casa era stato accolto con molte polemiche per le scene di violenza e di sangue. Molti spettatori, non solo nel Regno Unito, si erano lamentati per l’eccesso di gore, ma io credo che questo film proponga una violenza quasi comica. Sam ha arricchito questa pellicola con molta ironia, percepibile nella storia, nei personaggi e negli effetti speciali.
Betsy Baker interpreta Linda in Evil Dead

Grazie come sempre, sei una fonte inesauribile di sorprese!

Adesso però siamo noi che vogliamo sapere qualcosa in più direttamente da te, dato che in questo caso, in qualità di co-autore del libro, dovrai vestire i panni dell’intervistato.

Come si pone per te la saga di “Evil Dead” nel panorama cinematografico horror?
La saga di “Evil Dead” si ritaglia indubbiamente un posto di primo piano nel panorama horror moderno fin da “La Casa”, capostipite del 1981. Nato come opera indipendente low budget, ha saputo inserirsi con efficacia e originalità in un periodo d'oro del cinema horror statunitense, caratterizzato dall'esplosione dello slasher e dello splatter. Il film di Raimi è riuscito ad emergere in un mercato saturo di prodotti di genere più o meno validi grazie a un'idea tanto semplice quanto esaltante (un gruppo di giovani in una baita sperduta in un bosco sono vittime di una presenza demoniaca) contaminandola con una buona dose di ironia che, insieme agli ottimi effetti gore, ha reso “La Casa” un film imprescindibile per ogni appassionato di cinema del terrore. Infine, é poi interessante notare come, nei due capitoli successivi (“La Casa 2” e “L’Armata delle Tenebre”) si delinei un radicale cambio di stile sempre azzeccato e al passo coi tempi: si passa dagli schemi oscuri e splatter del primo film, all'ironia sottile e meno gore del secondo, fino alla vera e propria comicità slapstick del terzo film che porta all'estremo la genialità visiva e il senso dello spettacolo di Sam Raimi, catapultando il protagonista Ash in un Medioevo fantasy dark e goticheggiante.
My name is Ash – Guida alla saga di Evil Dead è un libro scritto a 5 mani. In quale modo hai contribuito alla realizzazione del libro? E quali aspetti del libro sono invece stati curati dagli altri 4 autori?
My Name is Ash è un saggio che analizza in modo dettagliato e davvero esaustivo la saga di “Evil Dead”, dal primo film al recente remake. Oltre ad esaminare approfonditamente i film della serie, il libro offre alcuni spunti inediti e molto interessanti, dedicando interi capitoli agli epigoni che, dagli Stati Uniti all'Italia, hanno tentato di sfruttare commercialmente il sottofilone inaugurato da Raimi e alle derive transmediali legate all'universo di “Evil Dead”. Infatti negli anni sono stati realizzati libri, fumetti, gadget e videogames che hanno contribuito a rendere questa serie un fenomeno di culto.
Personalmente ho invece curato la parte dedicata a Bruce Campbell, attore che, grazie al personaggio di Ash è diventato icona horror e più in generale hollywoodiana. Nel mio scritto analizzo nello specifico la sua carriera al di fuori della saga di EVIL DEAD, che lo ha visto protagonista di opere di culto come “Bubba Ho Tep, Manic Cop e My Name is Bruce. Inoltre ho avuto il privilegio di realizzare due interviste ricche di aneddoti esclusivi con Betsy Baker (protagonista de LA CASA) e Richard Grove, l'indimenticabile Enrico il Rosso de “L’Armata delle Tenebre”
Il personaggio di Ash, il cui nome è stato tra l’altro utilizzato nel titolo del libro, raffigura in modo perfetto la natura della saga “Evil Dead”. Quanto è stato importante per la stessa saga introdurre un personaggio cosi fuori dagli schemi e probabilmente unico nel suo genere fino ad allora?
Il personaggio di Ash è indubbiamente uno dei più originali e caratteristici del cinema horror americano degli ultimi trent'anni. Innanzitutto perché, a differenza di altre figure mitiche come Freddy Kruger, Michael Meyers e Jason, non è un cattivo ma un eroe. Una figura che, grazie alla forte carica ironica e alla sfrontatezza che lo spinge a compiere azioni eroiche quasi sovrumane, è diventata il simbolo dell'intera saga.
Il merito va a Sam Raimi ma soprattutto all'attore Bruce Campbell che gli ha dato vita e sostanza. Inoltre è un personaggio che non rimane monodimensionale, ma che evolve film dopo film, fino a raggiungere, ne “L’Armata delle Tenebre”, delle connotazioni quasi cartoonistiche, talmente le sue azioni sono esagerate e comicamente frenetiche.
Credo che Ash sia la chiave per comprendere il successo planetario di questa serie, non per nulla la sua immagine con fucile e motosega al posto della mano è diventata un'icona ammirata e idolatrata ancora oggi da migliaia di appassionati!
A proposito di Ash, quale miglior occasione per rivivere insieme alcune delle scene memorabili di questo personaggio intramontabile e divenuto un cult nel cinema horror.


Ash ed Enrico il Rosso in “L’Armata delle tenebre”


Ash e il Bastone di tuono in “L’Armata delle tenebre”

Non ci resta che acquistare il libro e goderci ogni dettaglio di quanto raccontato sulla mitica saga “Evil Dead”.

Vi lasciamo con la scheda ufficiale del libro e l’indirizzo mail nel caso si volessero avere ulteriori dettagli.

Maggiori info: [email protected]

My name is Ash – Guida alla saga di Evil Dead
Editore: Eus
Collana: Spaghetti Horror
Pagine: 128
Lingua: Italiano
Prezzo: 14.90 euro
Isbn: 978-88-99164-02-7

SpleenLady

name[SpleenLady] image[https://1.bp.blogspot.com/-cd1BNoPd9dw/WVfEb5DdC4I/AAAAAAAAIEg/w-6mSCcLYHA8ocBvTt_gS6_bctBQAEHgwCLcBGAs/s320/spleen_lady.jpg] description[All'età di sette anni si imbatte ne L'alba dei Morti Viventi, l'albo di Dylan Dog e fu orrore a prima vista. Si innamora perdutamente della fantasia di Tiziano Sclavi e dei suoi Zombie, adorando specialmente DellaMorte DellAmore. La passione per i non morti e tutto ciò che li riguarda non l'ha più lasciata. Li ritiene affascinanti creature che, pur nel male, offrono ai più deboli giustizia e riscatto.]

Richard_Targaryen

name[Richard_Targaryen] image[https://2.bp.blogspot.com/-fTkfso7kY9g/WVeM2u4WQpI/AAAAAAAACv0/fhocdH3Wwo4a4JbOu3TkH66tDGjnpQr_ACK4BGAYYCw/s113/28-days-later-zombie.jpg] description[Zombofilo di nuova generazione, ama i classici di Romero ma anche i più trasgressivi zombie movie dell’ultimo ventennio. Appassionato dell' horror sin da piccolo grazie all'influenza della madre che gli ha trasmesso la passione per Dylan Dog, trova il genere Zombie l'unico in grado di stupirlo sempre. Predilige le produzioni violente e movimentate, un po' meno quelle introspettive alla The Walking Dead.]

DarkSchneider

name[DarkSchneider] image[https://2.bp.blogspot.com/-sLmsRSf89ns/UFSENWkMphI/AAAAAAAABU4/ztVPuXNzhNY/s1600/gattino.jpg] description[Reputa "Zombi" di Romero, il miglior film horror di tutti i tempi. Sempre da piccolo fu influenzato dal videoclip "Thriller" di Michael Jackson e da "Il ritorno dei morti viventi" di Dan O'Bannon. Vorrebbe segretamente essere un lupo mannaro. Ama gli Zombie (unici mostri in grado di terrorizzarlo), le esplosioni e le donne… ecco perché stravede per "L’alba dei morti viventi" di Zack Snyder. Odia profondamente gli Zombie movie di Lucio Fulci.]

Zombie Hunter

name[Zombie Hunter] image[https://2.bp.blogspot.com/-kJ-w-_t2yYc/Us5owP9hhRI/AAAAAAAAHdg/NXDTvwy-trs/s151/*] description[Ha smarrito la strada nel lontano 2009 quando ha deciso di fondare Zombie KB. Da allora deambula per l'Europa cercando riparo nei luoghi più remoti e inaccessibili lontano dalla civiltà. E' appassionato di tecniche di sopravvivenza in scenari post-apocalittici e nei combattimenti con armi da taglio. Non riuscendo tuttavia a trovare un mondo invaso dagli Zombie vive in un perenne stato di allucinazione auto indotto.]

Grimwolf

name[Grimwolf] image[https://2.bp.blogspot.com/-E_Kw6-6U1bo/USjzT6MQkcI/AAAAAAAAAIA/04bUj2iDUHU/s113/tumblr_lwz9qvASf21r1tij7o1_500.jpg] description[Arruolato nelle file di ZKB, è solito rimanere nella sua isolata tana, da cui si connette famelicamente alla rete alla ricerca di informazioni sulla prossima infezione Zombi. Tra un ululato e l'altro adora perdersi nei videogiochi, nel mondo militare e nella consapevolezza che solo nella morte si cela la conoscenza finale. Nel mentre, come da ordini, falcia le orde non-morte a suon di morsi, news e mitragliatrici pesanti.]

jackson1966

name[jackson1966] image[https://3.bp.blogspot.com/-QyOz8hXpGsQ/UmWBrW_IOXI/AAAAAAAAHXk/bXmFMlYQDxg/s1600/zombiekb_the-walking-dead-season-4-norman-reedus.jpg] description[E' una vecchietta nata a Milano nel 1966 che ha studiato medicina e ama, da praticamente quando ha avuto la capacità di pensare e comprendere il mondo esterno, il mondo horror ed in particolare gli Zombie. Cresciuta nel mito di Romero ascoltando i ragazzi più grandi di lei che parlavano con orrore e soggezione della “Notte dei morti viventi”.]

Alessia Gasparella

name[Alessia Gasparella] image[https://2.bp.blogspot.com/-geptjm5AhcU/TgMyxDnccRI/AAAAAAAAAIk/z_CJTIWovaY/s151/bbd.jpg] description[Ha iniziato a collaborare con Zombie KB per continuare a nutrire il suo smisurato amore per i cari, vecchi, morti viventi e diffondere il verbo a più persone possibili. La sua missione principale è quella di far conoscere i film Zombie che più ha amato, raccolti nella rubrica Zombie D'Essai, e convincere il mondo che sono delle perle! Oltre ai lungometraggi, ama parlare dei corti che spesso hanno bisogno di una mano per essere diffusi.]

ZomBitch!

name[ZomBitch!] image[https://1.bp.blogspot.com/-BtpuTi1hKhg/TvDrpanNGfI/AAAAAAAAAAQ/wSVr5LDSeqE/s151/dr.rockso.jpg] description[Colorito da Zombie, occhiaie da Zombie, si nutre di libri, fumetti, film-serie, musica, graphic e street-art senza sosta, come uno Zombie. Gli piacciono le robe creative, diverse, le robe da matti, il noir e lo humor nero. Lavora come copywriter e giornalista-editor, ma scrive su Zombie KB per infettare più vergini possibili con quest'implacabile Z-addiction...il suo motto? Fate piano con Zombie KB: there's no hope!]